Solofra, in breve
Solofra (pronuncia Solófra, /soˈlofra/; Sulofre [suˈlofrə] in dialetto solofrano) è un comune italiano di 11 918 abitanti della provincia di Avellino in Campania. Fa parte dei comuni situati nella valle dell'Irno, benché in realtà il suo territorio appartenga al bacino idrografico del Sarno. È uno dei quattro principali poli italiani per la lavorazione delle pelli.
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La conca solofrana, per le sue caratteristiche favorevoli, fu abitata fin dalla preistoria, più precisamente dall'Età del bronzo, da villaggi di pastori appenninici. A testimonianza di ciò, nel 1976 sono stati trovati dei reperti presso la località Passatoia, nelle vicinanze del torrente Rialbo, consistenti in due capanni contenenti vasi con motivi decorativi tipici della cultura appenninica, degli utensili in selce, delle fusarole e delle macine in basalto. Il primo vero insediamento nella valle, però, fu quello dei Sanniti, che si stanziarono costruendo un villaggio in essa, di cui sono state trovate tracce di abitazioni nell'area pedemontana.
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Collegiata di San Michele Arcangelo: edificata nel XVI secolo in sostituzione della chiesa dell'Angelo diventata ormai obsoleta, essa rappresenta uno degli edifici principali della cittadina. In questa sede viene celebrata ogni anno la festa patronale dedicata a san Michele. All'interno della struttura sono presenti i dipinti di Francesco Guarini, 21 teloni nel soffitto ligneo/dorato del transetto, eseguiti tra il 1637 ed il 1642. Il soffitto della navata centrale presenta i teloni del padre di Francesco, Giovantommaso Guarini, con storie vetero/testamentarie. Chiesa di San Giuliano: Si erge nel centro del casale Fratta, sulla piazza principale detta appunta San Giuliano.
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I solenni festeggiamenti in onore del patrono San Michele Arcangelo di giugno sono una ricorrenza religiosa che si svolge annualmente a Solofra, dedicata al patrocinio della città all’arcangelo. La festività si colloca nel calendario liturgico locale come celebrazione distinta dalla festa patronale principale del 29 settembre. Le attività comprendono celebrazioni eucaristiche e una processione del santo, preceduto da circa 20 altri santi lungo le vie cittadine, con la partecipazione di fedeli, confraternite e tutte le rappresentanze istituzionali solofrane. Generalmente la processione si tiene la terza domenica di giugno, rigorosamente a mezzogiorno. Nel corso della ricorrenza sono previsti eventi di carattere civile, tra cui esibizioni musicali di cantanti di fama.
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Il comune è economicamente basato principalmente sulla lavorazione delle pelli, campo in cui si distingue da secoli per la qualità della produzione. Molto sviluppata quindi l'industria conciaria e l'attività delle confezioni. Altra attività presente è la castanicoltura, che da circa un decennio ha subito, però, un netto calo di produzione a causa del cinipide galligeno che ormai affligge gran parte dei castagneti in Italia. In quantità minore rispetto agli altri campi è presente anche l'agricoltura e l'artigianato in genere. Il distretto conciario di Solofra si estende su un territorio di 60 km² circa, nella zona sud-occidentale della provincia di Avellino. Comprende tra gli altri, oltre Solofra, i comuni di Montoro e Serino, per un totale di 35.000 abitanti.
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Solofra (400 m s.l.m.) si estende in una conca dei Monti Picentini (il Pizzo San Michele è la cima più elevata) aperta, attraverso Montoro, sulla piana di Mercato San Severino, un vitale nodo della Pianura campana che fa da collegamento tra il bacino dell'Irno e quello del Sarno. Questa posizione geografica ha giovato alla cittadina favorendone la realtà economica. Solofra confina con i comuni di Aiello del Sabato, Calvanico (SA), Contrada, Montoro e Serino. Sulle pendici del monte Garofano ha origine il torrente Solofrana, che ha sorgenti perenni. Le sorgenti più importanti per portata sono denominate Bocche, che si dividono in sottane e soprane.
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