Cervinara, in breve
Cervinara (AFI: /tʃervi'nara/) è un comune italiano di 8 699 abitanti della provincia di Avellino in Campania. È situato sulla dorsale settentrionale dei Monti del Partenio, nella Valle Caudina.
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In età pre-romana e romana il territorio era per lo più boschivo e scarsamente abitato se non da coloni dipendenti dalla vicina Caudium. Nel VI secolo i Longobardi, penetrati in Italia meridionale, costituirono il ducato di Benevento. L'insediamento (castrum) di Cervinara, di pertinenza monastica e sotto il controllo dell'Abbazia di San Vincenzo al Volturno fino alla metà del IX secolo, venne ceduto al duca di Benevento Sicardo nell'837 d.c., come testimoniato dal Chronicon Volturnense. A seguito della scissione avvenuta nell'849 d.c.
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Chiesa di San Gennaro Vescovo e Martire Si tratta di una chiesa parrocchiale , facente parte dell'arcidiocesi di Benevento. La chiesa è collocata nella frazione Ferrari. La pianta originaria risale probabilmente all'anno mille. Secondo alcune testimonianze potrebbe essere la più antica chiesa del territorio diocesano dedicata al culto del santo. Elevata ad abbazia nel 1791, allo stato attuale è priva delle strutture architettoniche comuni alle abbazie (refettorio, dormitorio, chiostro, foresteria), sebbene ne mantenga la denominazione per l'importanza come luogo di culto nel territorio. Dal 1991 è riconosciuta santuario per il culto della Beata Vergine Addolorata.
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Tra i piatti tipici locali si annoverano le lavanelle (rigorosamente fatte in casa) con i fagioli, la menesta 'o pignato, i fusilli, gli gnocchi, la carne paesana, ruocculi e sasicchie, diversi tipi di cacciagione, cinghiale, fagiani, patate alla brace, peperoni arrostiti, dolci fatti con le castagne, funghi porcini, tartufi, vini locali (Aglianico in primis). Piatto tipico e antico ma quasi scomparso sono i ravioli farciti con ricotta e zucchero serviti con sugo al pomodoro fresco. Tale pietanza rappresenta la tradizione di Cervinara. Ciò è dimostrato anche dal fatto che in passato l'agrodolce caratterizzava la cucina tipica dell'Irpinia. Hanno sede a Cervinara l'emittente televisiva locale Retesei e il periodico Il Caudino.
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Le risorse principali del paese oggi sono l'agricoltura ed il commercio. In misura minore è ancora presente l'artigianato, benché sia un'attività che va scomparendo. Il terreno assai fertile produce fagioli di ottima qualità, tabacco, uva da vino (Aglianico, Falanghina) e frutta, in particolare ciliegie e mele annurche. La montagna, poi, produce castagne, funghi porcini e tartufi neri, di tipo scorzone. Alla montagna è legata anche la produzione di carbone e di legna da ardere. Il paese, da qualche decennio, subisce un sensibile spopolamento causato, soprattutto, dall'emigrazione degli abitanti più giovani in cerca di lavoro verso il Nord ed il Centro Italia.
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Il comune di Cervinara si trova all'estremità occidentale della provincia di Avellino. Pur trovandosi nel cuore della Valle Caudina, il centro abitato si sviluppa in posizione leggermente defilata rispetto all'asse viario della statale Appia. La sua collocazione all'estremità della provincia irpina lo pone a stretto contatto con la provincia di Benevento e, attraverso la catena montuosa del Partenio, con l'agro nolano nella città metropolitana di Napoli. Il comune confina a nord con Montesarchio, ad est con Rotondi, e ad ovest con San Martino Valle Caudina. A sud i rilievi del Partenio separano nettamente Cervinara dai territori di Avella e Roccarainola.
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