Bisaccia, in breve
Bisaccia (IPA: /biˈzatʧa/, Vesazza in dialetto bisaccese) è un comune italiano di 3 399 abitanti della provincia di Avellino in Campania. Ha origini medioevali, sebbene scavi archeologici abbiano rivelato che il luogo era già abitato nel X secolo a.C..
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Il luogo dove sorge adesso Bisaccia era abitato fin dall'età del bronzo. In recenti scavi archeologici sono state rinvenute sulla collina del cimitero vecchio tracce di capanne databili al periodo del bronzo medio (circa 1400 a.C.), su cui si sono sovrapposte le case del periodo arcaico (VI-V secolo a.C.) a loro volta ricoperte dall'abitato del IV. Nel IX secolo a.C. la civiltà di Oliveto-Cairano, proveniente dalla sponda adriatica e approdate in Puglia presso l'Ofanto, risalendo il fiume, fondò villaggi a Cairano e a Bisaccia. A Bisaccia e Lacedonia i nuovi abitanti ne sostituivano altri dell'età del bronzo. Qui vi costruirono una necropoli (IX-VIII secolo a.C.) con tombe a fossa dell'età del ferro.
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La concattedrale di Bisaccia, collocata a pochi passi dal castello Ducale, venne edificata dai Normanni, in un luogo poco distante da quello attuale. Rasa al suolo più volte dai frequenti terremoti che hanno colpito Bisaccia nel corso dei secoli, la chiesa odierna fu terminata nel 1747, utilizzando parte dei materiali dell'edificio precedente. La facciata di stile gotico, preceduta da una lunga scala, è caratterizzata da un portale del 1515, sormontato da vari bassorilievi e da uno spesso cornicione. L'altare maggiore è in marmi policromi, chiuso da una balaustra.
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A Bisaccia sono presenti due scuole materne, due scuole elementari, una scuola media, una scuola superiore (istituto tecnico industriale) e un istituto comprensivo (materna, elementare e media). Il museo civico archeologico di Bisaccia si trova all'interno del castello ducale e contiene al suo interno numerosi reperti funerari appartenenti alla cultura di Oliveto-Cairano (tipica dell'Irpinia meridionale) e rinvenuti sulla collina cd. Cimitero Vecchio di Bisaccia tra il 1973 e il 1996; tra questi, di particolare rilevanza è la tomba della principessa di Bisaccia. Il museo è costituito da tre stanze. I prodotti tipici della gastronomia locale sono: i treidde: cavatelli bisaccesi. i marcannali: la maccaronara, tipica pasta lunga irpina. gli strufoli (bis.
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I prodotti tipici della gastronomia locale sono: i treidde: cavatelli bisaccesi. i marcannali: la maccaronara, tipica pasta lunga irpina. gli strufoli (bis. strufele): tipico dolce natalizio. la squarcella (bis. squarcedda): tipico dolce pasquale.
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Il vasto territorio di Bisaccia, fin dalla preistoria, è stato sempre utilizzato come sito idoneo all'allevamento dei bovini, ovini e capre. Bisaccia si trova sull'"osso" (l'"osso" è un termine usato dagli economisti per riferirsi a un terreno difficilmente coltivabile). Secondo il professore universitario Manlio Rossi Doria dell'università di Napoli nei paesi dell'osso: Bisaccia aveva un feudo, detto Formicoso, che, tra il 1875 e il 1892, venne diviso in vari lotti di circa 40 are (4.000 m2) ciascuno. Nel 1968 su 8.000 abitanti il catasto registrava 11.000 proprietari, meno di un ettaro a testa. A causa dell'improduttività dell'agricoltura, numerose persone negli anni 50-60 lasciarono il paesino per cercare fortuna in altre città o all'estero.
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Situata su una collina che si estende in verso nord-sud, definita in gergo geologico zatterone conglomerato roccioso con collante argilloso, Bisaccia domina dal lato nord la vasta area del Calaggio. Lo zatterone su cui insiste il paese è incuneato nella zona Calli ed è rasentato a est come ad ovest da due avvallamenti argillosi: Vallone dei corvi e Vallone dei Ferrelli. Questi due valloni si sono formati nel tempo per lo scivolamento di masse di terreno argilloso composto da fango e detriti che hanno fatto scendere a valle, lungo il torrente Ischia, il terreno sovrastante. Alla base dello zatterone a forma di cerchio, il terreno appare scavato da torrenti alimentati da sorgenti di acqua perenne e da acque piovane.
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