Casalbore, in breve
Casàlbore è un comune italiano di 1 504 abitanti della provincia di Avellino in Campania.
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Le testimonianze archeologiche più antiche nel territorio di Casalbore risalgono alla fase iniziale dell'Eneolitico: in particolare alla località Santa Maria dei Bossi sono state rinvenute diverse tombe ben arredate risalenti a un periodo compreso tra il 3 860 e il 3 360 a.C. (datazione al carbonio-14). Numerosi e svariati sono poi i reperti risalenti all'epoca sannitica, ossia dal VII fino alla fine del IV secolo a.C., periodo conclusivo delle guerre sannitiche. I materiali rinvenuti provengono sia dall'area delle necropoli, a nord, che dalle aree in prossimità dell'attuale centro abitato.
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Uno dei simboli del paese è la Torre Normanna di Casalbore, risalente al XII secolo: una lapide in travertino collocata sull'ingresso, con iscrizione latina, è datata 1216 il che conferma l'esistenza della torre fortezza nei primi anni del XIII secolo. È possibile, quindi, che in epoca normanna siano stati realizzati sia il Castello con le sue mura sia il borgo adiacente. L'interno della Torre è visitabile e mostra al primo livello un grande camino in muratura. Il castello sorse in stile gotico: archi ogivali (acuti, alcuni esistono tuttora), finestrelle a bifora, merli. Nel Cinquecento fu trasformato dai Caracciolo. Vi erano quattro porte vere e proprie più una portella: a ovest la Porta Beneventana con ponte levatoio; a est la Porta Vallone; a sud la Porta Fontana;
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Le stanze del maniero di Casalbore ospitano, dal 2013, il Museo dei Castelli, un percorso didattico - espositivo dedicato ai castelli e alle fortificazioni della provincia di Avellino. Il Museo è nato grazie alla collaborazione tra l'associazione Terre di Campania e il comune di Casalbore e ospita al suo interno un laboratorio didattico dedicato al mondo dei castelli e del Medioevo.
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Fin dall'antichità le produzioni agroalimentari sono alla base dell'economia locale. Fra i principali prodotti tipici si citano i cereali (frumento soprattutto) e l'olio DOP extravergine "Irpinia - Colline dell'Ufita", ricavato da olive della cultivar Ravece. Il territorio comunale, popolato fin dall'epoca sannitica, è attraversato dal tratturo Pescasseroli-Candela (che qui disponeva di un ampio riposo) e dalla via Traiana, un'antica strada romana di cui restano tracce cospicue nel ponte di Santo Spirito (meglio noto come ponte del Diavolo) presso la conferenza dei torrente Ginestra nel fiume Miscano tra Casalbore e Montecalvo. Tali direttrici ebbero notevole risalto durante tutto il medioevo, quando erano parte integrante della via Francigena;
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Il paese è situato nell'Appennino campano a 601 m s.l.m., in posizione dominante sulla valle del Miscano. L'altitudine minima del territorio comunale è di 249 m, mentre la massima è di 928 m.
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