Montella, in breve
Montella è un comune italiano di 7 121 abitanti della provincia di Avellino in Campania. Nato su una zona già abitata dal periodo neolitico, il paese divenne sede gastaldale e poi contea sotto i Longobardi. Montella è nota per la produzione della castagna, cui è riconosciuto il marchio IGP, e per il tartufo nero. Il territorio, compreso nel parco regionale Monti Picentini, è prevalentemente montuoso e ricco di sorgenti, quattro delle quali alimentano l'Acquedotto Pugliese. Dalla sorgente del Monte Accellica, nel territorio di Montella, nasce il fiume Calore Irpino.
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Non si sa molto in merito ai primi abitanti della zona di Montella, ma il ritrovamento di reperti dell'età del bronzo fa pensare che la zona fosse già abitata nel III millennio a.C. Quello che è certo è che attorno al 500 a.C. circa alcune tribú sannitiche irpine si insediarono nella zona compresa tra il fiume Calore e il fiume Lacinolo. Di ciò si può esser certi poiché nella zona bassa dell'odierno abitato di Montella sono stati rinvenuti numerosi reperti databili dal 500 a.C. fino a tutto il periodo della dominazione romana, tra cui monete greche che testimoniano i rapporti commerciali delle tribù locali con le colonie della Magna Grecia.
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Sulla piazza principale del paese si affaccia la chiesa madre di Santa Maria del Piano, realizzata tra il 1552 e il 1586. Di notevole valore storico artistico è l'ingresso principale dell'edificio religioso, costituito dalla maestosa porta lignea di noce scolpita e intagliata, opera realizzata dall'intagliatore locale Fabio Moscariello e databile al 1583; l'interno della collegiata si presenta a una navata con cappelle laterali; degni di nota sono il soffitto di cassettoni lignei ottagonali e la croce astile del 1457, opera di oreficeria angioina.
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Dal 2020 si svolge a Montella la "Biennale d'Irpinia", mostra d'arte contemporanea che porta nel paese artisti contemporanei italiani ed europei selezionati su base competitiva da una giuria.. Il comune di Montella è noto per la produzione della castagna di Montella, riconosciuta con marchio DOC nel 1987 e IGP nel 1997. La coltivazione della castagna nel territorio montellese è documentata fin dall'Alto Medioevo. A impegnarsi per primo ai fini del riconoscimento del marchio DOC per la castagna di Montella fu il barone Gennaro Abiosi. La castagna di Montella già nel 1987 ottiene, primo caso in Italia di prodotto ortofrutticolo, il riconoscimento della denominazione di origine controllata.
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Il comune di Montella è noto per la produzione della castagna di Montella, riconosciuta con marchio DOC nel 1987 e IGP nel 1997. La coltivazione della castagna nel territorio montellese è documentata fin dall'Alto Medioevo. A impegnarsi per primo ai fini del riconoscimento del marchio DOC per la castagna di Montella fu il barone Gennaro Abiosi. La castagna di Montella già nel 1987 ottiene, primo caso in Italia di prodotto ortofrutticolo, il riconoscimento della denominazione di origine controllata. Bisogna considerare anche tutti i prodotti derivati dalla lavorazione della castagna, dai dolci di castagne ai marron glacé, passando per le tipiche castagne del prete. Bollite con la buccia e mangiate calde, le castagne vengono dette valani.
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La zona industriale di Montella è ubicata in una vasta area pianeggiante tra l'abitato e il convento di San Francesco a Folloni. Vi si sono insediate diverse industrie: conserviere, dolciarie, lavorazione del legno, restauro, lavorazione lamiere. Numerose le aziende dedicate alla lavorazione e trasformazione della castagna di Montella. Importante è anche l'allevamento e l'industria casearia è ben sviluppata. Importante anche l'industria boschiva con produzione di legna e legnami, soprattutto castagno e faggio.
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Situata nel settore meridionale dell'Irpinia, Montella fa parte della comunità montana Terminio Cervialto; l'escursione altimetrica nel comune è di 1 616 metri. Il fiume Calore ha la sua sorgente nel comune di Montella. Importanti sono le valenze paesaggistiche, in particolare l'altopiano di Verteglia, vasto e ricoperto da faggi; tra le numerose grotte esistenti, la Grotta dei Cantraloni e la Grotta del Caprone. Dei 93,32 km² del territorio montellese, 0,96 sono occupati dal centro urbano, 49,30 sono a zona boschiva, 5,78 sono a pascolo o incolte, 13,49 a coltivazioni varie, e 13,79 (oltre il 16%) sono castagneti. Data la sua grande riserva idrica, Montella è in grado di fornire acqua a molte zone della Campania e della Puglia.
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