Castelfranci, in breve
Castelfranci (Castiello, in dialetto irpino) è un comune italiano di 1 662 abitanti della provincia di Avellino in Campania.
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Nel 1248 il Papa Innocenzo IV con Bolla Pontificia emessa il 6 giugno 1248 da Lione restituì a Bellae De Amicis, vedova di Guglielmo di Montemarano, la terra di Castrum de Francis precedentemente posseduta dalla famiglia "De Montania". Da qui il nome Castelfranci. Il 23 novembre 1980 Castelfranci fu interessato dagli eventi sismici locali registrando due vittime. Santuario di Santa Maria del Soccorso: la chiesa dalla pianta a croce graca e tre navata divenne santuario nel 1909. In facciata tre portali barocchi. All'interno, sull'altare maggiore un dipinto opera di Matteo Vigilante un pittore del XVIII secolo autore di molte opere nelle chiese irpine. Il quadro raffigura la Madonna del Soccorso, dello stesso autore anche la Maria Immacolata raffigurata sulla volta.
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Palazzo Vittoli; l'edificio neoclassico risale al 1818. Durante il Risorgimento fu probabilmente sede di un nucleo della Carboneria, all'interno conserva arredi dell'epoca. Palazzo Palmieri Palazzo Celli
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Il patrono è San Nicola da Bari che si festeggia l'8 e 9 maggio. Gli usi prevedono funzioni religiose, bande musicale e intrattenimento serale per entrambi i giorni. Santa Maria del Soccorso è festeggiata la prima domenica d'agosto presso l'omonima piazza dove è situata la chiesa. La Chiesa di Santa Maria del Soccorso è anche uno dei monumenti di maggior rilievo del paese proponendo la splendida facciata settecentesca con tre portali, la torre campanaria, le tre navate interne, la volta con la tela di Matteo Vigilante raffigurante l'Immacolata e la tela dell'altare maggiore raffigurante la "Madonna del Soccorso", sempre del Vigilante.
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Un piatto tipico proveniente da Castelfranci e dai paesi limitrofi è la maccaronara, una pasta di grano duro preparata rigorosamente a mano e accompagnata da sugo rosso insaporito con i mugliatielli (un particolare preparato d'agnello tipico irpino).
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Grazie alla sua posizione geografica e a un'altitudine media contenuta tra i 400–600 m Castelfranci è ricco di vigneti che producono un eccellente Aglianico. Numerose sono le cantine che producono vini DOC e DOCG. Diffusa è anche la coltivazione dell'olio extravergine d'oliva.
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Il centro di Castelfranci si trova su un pendio collinare lungo la riva del fiume Calore Irpino e confina con i comuni di Montemarano, Paternopoli, Torella dei Lombardi e Nusco. È uno dei 18 Comuni del Terminio-Cervialto i quali rappresentano i due monti più alti della catena Picentina. Il centro abitato di Castelfranci ha un'altitudine di 450 m, raggiungendo il punto più alto nei territori confinanti con Nusco, dove si toccano quasi i 700 m d'altitudine. Il terreno è per lo più argilloso e trovandosi in una zona ad alta sismicità le frane e gli smottamenti sono uno dei maggiori pericoli del luogo. Il territorio comunale è parte integrante del distretto sismico dell'Irpinia.
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