Salza Irpina, in breve
Salza Irpina (Sàoza in campano) è un comune italiano di 717 abitanti della provincia di Avellino in Campania.
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I primi insediamenti scoperti risalgono all'età romana come testimoniano i sepolcreti ritrovati nel suo territorio insieme ad altri reperti archeologici. Agli inizi del Novecento, il lavoro praticato dalla maggior parte dei salzesi era quello di calzolaio, ma col passare del tempo è completamente scomparso. Il colore rosso potrebbe derivare dal blasone della casata dei Boerio, marchesi di Salza dal 1760 al 1806, quando venne sancita l'abolizione della feudalità. La foglia di castagno ricorda la tipica coltura della valle del torrente Salzola. Le lettere S e A sono le iniziali di Salsula Abellinensis, dato che il centro un tempo faceva parte del territorio di Avellino sotto Raidolfo. Il gonfalone è un drappo di azzurro.
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Un comitato locale ogni anno organizza i festeggiamenti per la Madonna delle Grazie. La festa si tiene la seconda domenica di settembre. I salzesi sono devoti a questa Madonna ed aspettano con pazienza il giorno dei festeggiamenti, soprattutto gli emigrati che ritornano a Salza per quest'occasione. Inoltre vi si tengono, nel corso dell'anno, le sagre della castagna e del fungo porcino.
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