Caposele, in breve
Caposele (Capussela in dialetto irpino) è un comune italiano di 3 159 abitanti della provincia di Avellino in Campania nell'alta valle del Sele. Fa parte della comunità montana Terminio Cervialto e gran parte del territorio comunale ricade nel parco regionale Monti Picentini. Il paese è noto per la presenza delle sorgenti del Sele che alimentano l'acquedotto pugliese e per la località religiosa Materdomini con il santuario di San Gerardo Maiella.
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Secondo Giuseppe Antonini Caposele fu fondata nel periodo delle guerre fra i Sanniti e i Romani da coloro che si ritrovavano da luoghi di scontri militari. Inoltre, stando a quanto narrato da Paolo Orosio, ad caput Sylaris ci fu la sanguinosa sconfitta di Spartaco, la cui rivolta fu definitivamente soffocata proprio presso le sorgenti del Sele. Anche le testimonianze archeologiche proverebbero che il luogo fu frequentato in epoca romana. Nel 1834, ad opera del medico locale Nicola Santorelli, fu scoperta in località Preta, al confine con Lioni, una stele (oggi conservata al museo archeologico di Avellino), risalente al tempo dell'imperatore Domiziano, attestante l'esistenza di un collegio sacerdotale dedicato al culto del dio Silvano.
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L'edificio religioso, sorto nel luogo in cui nel Medioevo vi fu un'apparizione della Madonna, è collocato nella frazione Materdomini (sede di numerose strutture ricettive) ed è meta di continui pellegrinaggi da ogni parte di Italia. Vi si può visitare il Museo Gerardino che contiene numerose testimonianze di vita di san Gerardo Maiella, morto nell'attiguo convento redentorista il 16 ottobre 1755. La tomba del santo è collocata ai piedi dell'altare della venerata statua della Mater Domini, al centro della vecchia Basilica dietro un altorilievo in marmo, dove si intravede la nuova urna in cristallo, argento e madreperla, che contiene il corpo di san Gerardo.
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Nel comune di Caposele è presente una scuola dell'infanzia, una scuola primaria e una scuola secondaria di primo grado. A Materdomini è inoltre presente una sezione annessa all'Istituto d'Istruzione Secondaria Superiore “F. De Sanctis” di Sant'Angelo dei Lombardi, con gli indirizzi di liceo scientifico e liceo delle scienze umane. Nei pressi delle sorgenti del Sele è stato istituito il Museo delle Acque, che raccoglie alcune testimonianze sulla storia dell'Acquedotto Pugliese. Nel 2012, in seguito ad una donazione dell'Ordine dei Cavalieri Crociati di Malta, il Comune ha istituito il Museo delle macchine di Leonardo, che ospita le riproduzioni di alcune macchine progettate da Leonardo da Vinci.
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La cucina paesana è profondamente legata alla tradizione contadina, quindi ai prodotti che la terra offre. Piatti a base di verdure come m'nestra e pizza (misto di diversi ortaggi consumato con pizza di granturco), taddi e patan' (gambi di zucca cotti con patate) o panieddi e pap'rnola (patate lessate e poi fritte con peperoni secchi e macinati) sono tipici della tavola caposelese. A questi pasti della quotidianità si affiancano piatti invernali, come le patan' sfruculiat' (patate lessate e schiacciate, condite di solito con peperoni o legumi) e quelli tipicamente estivi, come la ‘ngattinata (misto di ortaggi cotto e condito con pomodoro). A Caposele vi è anche una lunga tradizione di pasta fatta in casa. Tipici sono le matasse, i fusilli e i triiddi.
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Nei secoli passati l'economia del paese era profondamente legata non solo all'agricoltura, ma, soprattutto, alle acque del Sele. Lungo le copiose sorgenti del fiume sorsero mulini, frantoi e gualchiere, di cui oggi rimane poco o nulla. Le attività legate a tali strutture, infatti, cessarono di esistere con l'inizio dei lavori per la costruzione dell'Acquedotto pugliese e la conseguente captazione delle sorgenti. Attualmente, una delle più grandi risorse economiche di Caposele è il turismo.
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Il comune di Caposele si trova lungo il margine sud-orientale della provincia di Avellino, al confine con quella di Salerno. I comuni confinanti sono: Bagnoli Irpino e Lioni (a nord - ovest); Conza della Campania e Teora (a nord); Castelnuovo di Conza e Laviano (a est); Calabritto e Valva (a sud). Il centro abitato si sviluppa alle pendici del monte Paflagone, all’altezza di 405 m s.l.m., nei pressi della sommità del bacino idrico del Sele. È sormontato ad est dalla collina su cui è sita la frazione di Materdomini, posta a 525 m s.l.m.. Il Paflagone si colloca sul versante nord-orientale del massiccio dei monti Picentini, che si estende verso ovest. Ai Picentini appartengono anche altre cime comprese nel territorio caposelese, come il m. Vallicelle (1238 m) ed il m.
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