Savignano Irpino, in breve
Savignano Irpino (già Savignano di Puglia fino al 1963) è un comune italiano di 1 014 abitanti della provincia di Avellino in Campania. Il centro abitato è arroccato su un rilievo a forma di sella in posizione dominante la valle del Cervaro.
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I primi insediamenti presso le località Ferrara e a Monte Sant'Angelo risalgono all'era paleolitica. Diversi gruppi etnici si sono succeduti nella zona: Umbro-sabelli, Osci, Sanniti e poi Ostrogoti, Bizantini e Longobardi. La costruzione del castello (Castrum Sabinianum, attestato fin dall'alto medioevo), di cui rimangono alcune mura perimetrali, recentemente restaurate, è databile tra VII e VIII secolo e si rese necessaria per le scorrerie in quegli anni frequentissime. I Normanni, che sul vicino altipiano della Ferrara vi tennero le Assise di Ariano del 1142, successivamente svilupparono e organizzarono meglio l'insediamento cingendolo di mura e fortificazioni.
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Castello de Guevara, di epoca normanna, parzialmente restaurato; faceva parte di un più esteso sistema di difesa che cingeva l'intero borgo medioevale. L'interno è stato riconvertito in un centro congressi. Chiesa Madre di San Nicola e Sant'Anna (XIV secolo). L'interno a tre navate è a croce latina, si contraddistingue per le colonne in pietra viva e per il battistero con portale in pietra del 1514. La facciata divisa in tre parti, sormontate da rosoni, è in stile neoclassico. Il campanile, separato dalla chiesa, corrisponde a una delle torri che costituivano il sistema difensivo dell'abitato e ospita 4 campane. Chiesa del Purgatorio, sul corso principale del paese, custodisce la statua settecentesca della Madonna Immacolata.
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Fin dal 2016 Savignano Irpino è parte del club I borghi più belli d'Italia. Il comune è inoltre il primo nella regione Campania a potersi fregiare della Bandiera gialla rilasciata dall'Associazione campeggiatori turistici d'Italia.
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L'agricoltura costituisce la base dell'economia locale e su di essa poggiano molte delle attività artigianali presenti sul territorio (panifici, caseifici, salumifici). Un certo rilievo conserva anche l'olivicoltura, poiché il territorio comunale è compreso nell'area di produzione dell'olio extravergine DOP Irpinia - Colline dell'Ufita, derivante dalla pregiata cultivar Ravece. Un prodotto tipico del territorio è la pasta casereccia mentre sono pressoché scomparse le tradizionali produzioni di gesso e mobili. A partire dalla fine del Novecento è invece in incremento il settore dell'energia da fonte rinnovabile; notevole è in particolare la diffusione dei parchi eolici.
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Posto a destra del fiume Cervaro, lungo la strada statale 90 delle Puglie, ai confini con la stessa Puglia, si sviluppa tra i due colli della Tombola e del Calvario a guisa di una sella. Nel suo territorio sgorga un'acqua sulfurea che alimenta un laghetto naturale e un ruscello. La media valle del Cervaro è rivestita da un esteso bosco naturale di latifoglie; tra la fauna è notevole la presenza del cinghiale reitrodotto a fini venatori, mentre contraddittoria è la presenza del lupo, benché la sua presenza nel passato fosse ampiamente documentata. La stazione meteorologica di Ariano Irpino, situata a breve distanza e ad analoga altitudine, costituisce il riferimento per Savignano Irpino.
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