Senerchia, in breve
Senerchia (Sənèrchia in dialetto locale) è un comune italiano di 703 abitanti della provincia di Avellino in Campania.
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Secondo alcuni il toponimo richiama i nomi locali della Toscana settentrionale silerchia, silerchie che presuppongono un “silercula” dal latino siler pianta che cresce nei luoghi ricchi di acqua. Citata come Sinerchia nel Catalogus Baronum del 1150-1168. Di Senerchia scrive Scipione Ammirato, “è un castello in principato citra di 160 fuochi, il quale ha dato il nome alla famiglia che sono più di trecento anni che lo possiede” riferendosi alla famiglia Sinerchia che per circa tre secoli vide la sua storia strettamente collegata a quella del piccolo paese campano.
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Chiesa di San Michele - San Michele Arcangelo patrono di Senerchia - ricorrenza 8 maggio e 29 settembre. L'antica chiesa di San Michele, orientata con l'asse in posizione est, è in stile romanico, così come le tre navate, di cui quella centrale era divisa da pilastri uniti fra di loro da archi a sostegno delle murature e la facciata anteriore a capanna. Si presume che l'edificazione della chiesa avvenne nel secolo IX. Sull'altare maggiore, danneggiato dal terremoto del 1980, si delineava la nicchia che ospitava la statua del santo protettore, San Michele Arcangelo. Davanti all'edificio sacro si estende un ampio sagrato, già adibito a luogo di sepoltura, quando l'ipogeo della chiesa fu saturo di sepolture.
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Il territorio comunale è in gran parte montuoso e collinare, occupato dalle propaggini sud-orientali dei Monti Picentini. Il paese è situato a 600 metri s.l.m., nell'alta valle del Sele, in zona collinare sul versante orientale del gruppo montuoso dei Monti Picentini, ai piedi delle scoscese pendici del Monte Boscotiello. Oltre al Sele, che lambisce il territorio comunale, gli altri corsi d'acqua sono: Vallone Rovivo, Vallone Forma, Piceglia, Fiumicello, Rovivo, Pozzo San Nicola, l'Acquabianca e Vallone Badoleia (più conosciuto come Vallone Varleja). Alcuni corsi d'acqua sono scomparsi in seguito al sisma del 23 novembre 1980;
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