Marzano di Nola, in breve
Marzano di Nola è un comune italiano di 1 645 abitanti della provincia di Avellino in Campania. Il 14 dicembre 2014 gli è stato conferito il titolo di "Città Mariana".
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L'origine del paese è attestata al VII-VI secolo a.C., per notizie riguardanti l'eruzione del 900 a.C. avvenuta tra Avella e Marzano, fattore che costrinse gli Etruschi a spostarsi nella limitrofa Pompei. Il paese seguì le medesime vicende di Nola e il suo territorio, assieme a quello di Avella, divenne strategico per il collegamento tra la Magna Grecia e la parte interna della penisola italica. Le prime fonti riguardanti il territorio di Marzano di Nola si hanno intorno al 90 a.C. quando subì il saccheggio prima di Silla e poi di Spartaco. Successivamente Marzano fu occupata dai Longobardi fino a far parte, dal 594, della Longobardia minore nella sezione del Gastaldato di Nola.
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La chiesa madre di San Trifone Martire si trova in piazza Marconi ed è ispirata allo stile Barocco napoletano che risale al XVIII secolo: ha una facciata a capanna, mentre il campanile è a pianta ottagonale, simbolo dell'infinito, ed è sormontata da una cupola che fu fatta costruire dal podestà Giacomo Simonelli e dal parroco don Gennaro Nappi. A quest'ultimo si deve la costruzione anche del cancello in ferro che divide il sagrato dal suolo della piazza. È possibile leggere il nome di don Gennaro ancora oggi sul cartiglio del cancello stesso. La chiesa madre, dedicata a san Trifone martire sin dal 1308, è stata interamente rimodernata dal parroco don Ciccio Coppola. San Trifone è il patrono di Marzano di Nola, ma molti secoli fa il patrono era san Nicola.
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Le fonti testimoniano come la festa dedicata a Maria Santissima dell'Abbondanza si sia tenuta almeno dagli inizi del Settecento. I festeggiamenti hanno inizio col quaresimale – ossia quaranta giorni prima della festa che si tiene l'ultima domenica di luglio –, quando il quadro ritraente la Madonna viene portato in processione dal santuario a piazza Guglielmo Marconi, luogo nel quale viene esposto fino alla fine dei festeggiamenti. La festa vera e propria ha inizio con il novenario, che termina l'ultimo venerdì di luglio. Nel giorno precedente vengono suonate le campane del Santuario per tutta la notte, proprio per testimoniare l'avvicinarsi della festa.
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Posto all'estremità orientale della Pianura Campana a nord del Vesuvio, nell'Agro Nolano, attraversato dai Regi Lagni, il paese si trova alla destra del Vallo di Lauro, a poca distanza da Nola. Confina con i comuni di Liveri, Visciano, Domicella e Pago del Vallo di Lauro. La sede comunale, a 90 m s.l.m., è la meno elevata tra tutti i comuni della provincia.
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