Grottaminarda, in breve
Grottaminarda (AFI: [ˌɡrɔttamiˈnarda]; Rótta in dialetto irpino) è un comune italiano di 7 503 abitanti in provincia di Avellino in Campania. I suoi abitanti si chiamano "grottesi" (ruttìsë in dialetto).
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Durante l'età normanna, e per tutto il corso del XII secolo, il suo nome è legato alla figura di Trogisio de Cripta e alla sua famiglia, che lo terrà in feudo fino all'inizio del XIII secolo. Verso il 1210 è attestato quale signore di Grotta un tal Andrea della nobile famiglia d'Aquino. Gli aquinati terranno il feudo di Grottaminarda fino al 1528. Il comune risultó pesantemente danneggiato dal terremoto dell'Irpinia del 1732, il cui epicentro era assai prossimo a Grottaminarda. All'epoca del regno delle Due Sicilie il comune fu capoluogo di circondario (con giurisdizione su altri due comuni) nell'ambito del distretto di Ariano.
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La chiesa madre di Santa Maria Maggiore e campanile La chiesa madre di Santa Maria Maggiore è stata costruita nel 1478. Essa ha struttura a croce latina, con una navata centrale e cappelle laterali in stile barocco. Nella chiesa sono conservati dipinti del XVIII secolo, tra i quali un olio su tela raffigurante San Tommaso e San Giacomo (ex-protettore della città), attribuito al pittore napoletano Antonio Sarnelli, e un affresco a soffitto del 1768 rappresentante la glorificazione dell'Assunta, del pittore solofrano Matteo Vigilante. Oltre ai dipinti troviamo un battistero di marmo del XVIII secolo con una porticina di argento, e un monumentale organo a canne del 1799.
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Situata all'interno del Castello. Conserva più di 8000 volumi. Situato all'interno del Castello, conserva numerose testimonianze della storia locale. Scuole secondarie di I grado È attiva la scuola secondaria di I grado, Giovanni XXIII, in via Alcide De Gasperi. Scuole secondarie di II grado È operante l'”Istituto d'Istruzione Superiore di Grottaminarda”, comprensivo di tre scuole secondarie di II grado: l'Istituto Tecnico Commerciale Vincenzo Volpe, l'Istituto Tecnico Industriale Ettore Majorana, l'Istituto d'Arte. A Grottaminarda è presente una delle 9 sedi del dipartimento di scienze mediche traslazionali dell'università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.
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Tra le specialità tipiche la "ciambottella", peperoncini piccanti al pomodoro, oppure i "cicatielli col pulieio" (Mentha pulegium, un'erba aromatica spontanea nella terra d'Irpinia, già conosciuta ai tempi dei Romani). Rinomate sono anche le maniere di cucinare il baccalà, unico genere di pesce che in passato era possibile trovare nell'entroterra data la possibilità di conservarlo in salamoia; si citano il "baccalà alla pertecaregna", così chiamato perché veniva portato in pasto dalle donne di casa ai braccianti che aravano la terra (in dialetto irpino "përtëcàra"=aratro), oppure il "baccalà a ciambottella", cucinato nel sugo con i peperoni. Nella produzione di vino si nota una prevalenza delle viti Aglianico.
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Il comune è situato nel settore centro-settentrionale dell'Irpinia. Il centro abitato sorge all'imbocco della media valle dell'Ufita, ai margini dei ridossi collinari Catauro e Tamauro. Lungo il territorio comunale scorre il fiume Ufita, affluente del fiume Calore Irpino. Il territorio comunale è compreso nel distretto sismico dell'Irpinia. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha una propria sede a Grottaminarda, con annesso un centro per la Sismologia ed Ingegneria sismica. Il centro, mediante una sala di monitoraggio sismico, collabora allo sviluppo di una rete sismica nazionale che consente l'immediata localizzazione automatica degli eventi sismici che avvengono nell'ambito del territorio nazionale.
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