Ariano Irpino, in breve
Ariano Irpino (già Ariano di Puglia fino al 1930, semplicemente Ariano nelle fonti storiche e in dialetto arianese) è un comune italiano di 20 586 abitanti della provincia di Avellino in Campania. Sorta in altura a cavallo degli Appennini e dotata di un vasto tenimento al crocevia di antichi itinerari, la cittadina acquisì presto rilevanza strategica elevandosi fin dall'alto Medioevo a sede di diocesi e di contea.
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Le prime tracce umane si rinvengono nel settore nord del territorio comunale. In particolare lungo la sella di Camporeale emergono, in superficie o a poca profondità, numerosi e svariati strumenti di selce scheggiata ascrivibili all'industria musteriana praticata nel paleolitico medio da cacciatori-raccoglitori di stirpe neandertaliana. Il primo stabile insediamento agro-pastorale, il più antico della regione, compare invece sulla rupe gessosa de La Starza, alle cui falde vi è una fonte sorgiva perenne; ivi si rinvengono le vestigia di un intero villaggio di capanne risalente al neolitico inferiore e popolato poi fino alle soglie dell'età del ferro.
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Cattedrale di Santa Maria Assunta Edificata sui ruderi di un antico tempio pagano, la basilica cattedrale è dedicata alla Madonna dell'Assunta (titolare), a sant'Ottone Frangipane (protettore) e a sant'Elzeario da Sabrano (compatrono), le cui statue troneggiano sui portali, mentre gli interni sono ricchi di opere d'arte di varia epoca. Riconosciuta fin dal 1940 quale monumento nazionale, nel 1984 ottenne da papa Giovanni Paolo II il titolo di basilica minore. Chiesa di San Michele Arcangelo Di fondazione longobarda (attestata fin dal X secolo), fu danneggiata dal terremoto del 1456 e infine ricostruita dopo il sisma del 1732; il portale d'ingresso in pietra è infatti del 1747. All'interno si ammira una statua lignea dell'arcangelo Michele.
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Sede di distretto scolastico, il territorio comunale ospita ventiquattro plessi didattici pubblici, cinque dei quali riservati agli istituti di istruzione superiore. La città è sede d'esami dell'università telematica Pegaso mentre l'ospedale Sant'Ottone Frangipane ospita un polo didattico dell'università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Il campus interuniversitario Biogem promuove infine l'alta formazione scientifica e magistrale negli ambiti biomedico, biochimico e biogiuridico. Fin dal 1991 la città è sede del Centro europeo di studi normanni, sorto per iniziativa di un gruppo di studiosi francesi, inglesi e italiani e finalizzato alla ricerca storica sulla civiltà normanna nell'Europa medievale.
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La città è sede d'esami dell'università telematica Pegaso mentre l'ospedale Sant'Ottone Frangipane ospita un polo didattico dell'università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Il campus interuniversitario Biogem promuove infine l'alta formazione scientifica e magistrale negli ambiti biomedico, biochimico e biogiuridico.
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L'arte culinaria locale rispecchia fedelmente le tradizioni contadine e pastorali, tanto che molte delle pietanze conservano le caratteristiche denominazioni vernacolari. Oltre al rinomato pane casereccio cotto in forno a legna sotto vari formati, anche alcuni tagli di pasta e certe forme di latticini e insaccati sono peculiari di questa terra ad alta vocazione agro-zootecnica, mentre fra le carni prevalgono piuttosto quelle bianche degli animali da cortile, spesso farcite e aromatizzate con erbe selvatiche locali. Nonostante la relativa lontananza dai due mari Tirreno e Adriatico (distanti comunque meno di 100 km), non manca qualche portata a base di pesce come ad esempio la tipica pizza con le alici.
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La rilevanza del settore agro-zootecnico è documentata dall'ampiezza dell'agro comunale (il più esteso della Campania) e dalla predominanza degli insediamenti rurali sparsi. La città, inclusa nella regione agraria nº 1 "Alto Cervaro" e aggregata all'Associazione nazionale città dell'olio, annovera il più alto numero di aziende agricole e la più ampia superficie agraria utilizzata dell'intera provincia. Notevole è anche la diffusione dell'agricoltura biologica: il biodistretto d'Irpinia, avente sede in ambito cittadino, è infatti incluso nel registro nazionale dei distretti biologici. In particolare, l'olivicoltura ha radici assai antiche: un "olivetum in Ariano" è infatti citato in un atto di donazione datato 797 e così riportato nel Chronicon casinense;
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La città sorge nel settore nord dell'Irpinia, in posizione baricentrica tra i mari Tirreno e Adriatico; la linea spartiacque interseca infatti per decine di chilometri il suo territorio, attraversato anche dal principale valico dell'Appennino campano: la sella di Ariano. L'agro rurale, ricco di sorgenti, è lambito dai fiumi Ufita e Miscano (subaffluenti del Volturno, sul versante tirrenico) e solcato dall'alto corso del Cervaro (tributario del lago Salso e del litorale adriatico). Grazie ai suoi 186,74 km² è il comune più esteso della Campania. Riconosciuto per legge come interamente montano, il suo tenimento si sviluppa tra i 179 e gli 811 m s.l.m.. Il sottosuolo è composto da stratificazioni detritiche (spesso fossilifere) a elevato tenore in carbonato di calcio;
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