Avella, in breve
Avella è un comune italiano di 7 409 abitanti della provincia di Avellino in Campania. È rinomato per la coltivazione del nocciolo, il cui nome specifico (Corylus avellana) deriva proprio da tale territorio.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
L'antica Abella, il cui abitato in parte coincideva in età sannitica e romana con il più orientale dei due nuclei dell'attuale centro storico, era di rilievo, fra i centri medio-piccoli della Campania antica, anche se superata in importanza e grandezza dalla vicina Nola. Si trova sulla via che collegava e collega tuttora la pianura Campana con la valle del Sabato e il Sannio Irpino, strada meno agevole della Via Appia (che utilizzava il valico di Arpaia); la posizione e la coltivazione della pregiata nux Abellana (nocciola) (da cui derivano i nomi della "nocciola" portoghese, castigliano, catalano e occitano: avelã, avellana, avelana) costituivano una risorsa economica, alla quale si aggiungevano lo sfruttamento dei boschi e l'allevamento nelle zone più alte.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Il castello, che domina la città di Avella da una collina che borda la parte orientale della pianura campana e il fiume Clanio, è una roccaforte longobarda. Eretta nel VII secolo e dedicata all'arcangelo Michele, era destinata a controllare il confine. Subì numerosi attacchi, fra cui quello saraceno del 883. Una torre cilindrica su base troncoconica domina la struttura. Il castello è circondato da due cinte murarie, una longobarda e l'altra normanna, che si estendono lungo le pendici della collina. Chiesa dei Santi Martiri Nazario e Celso. In quella che ora si chiama Via Raffaello Sanzio, in Località San Nazzaro in Avella, quasi di fronte ad un mausoleo romano, si trova la diroccata chiesetta intitolata ai Santi Martiri Nazario e Celso.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Situato nel cuore di una grande conca dell'Appennino Campano, è circondato a nord dai monti di Avella e a nord-est da Montevergine, entrambi parte dei monti del Partenio. Il più importante corso d'acqua che passa per questo comune è il Clanio, ormai impoverito. Il clima di Avella è sub-mediterraneo, con inverni complessivamente temperati ma piovosi, con possibili brina e gelate; in estate la siccità predomina sul territorio con rare piogge e venti di ponente e di scirocco. La vegetazione è piuttosto ricca, con prevalenza di noccioleti che producono le pregiate "nocciole avellane" (il cui legno è citato da Gabriele D'Annunzio ne "I pastori"), ma di rilievo è anche la produzione di frutta e ortaggi.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.