Lioni, in breve
Lioni (Liuni o Lijuni in dialetto irpino) è un comune italiano di 5 854 abitanti della provincia di Avellino in Campania.
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Il nome del paese appare per la prima volta in un atto di donazione datato 883, con il quale il principe longobardo Sicardo concede alla badessa di S. Sofia una proprietà sita in "Leoni". Nei Registri Angioini si legge di diversi reclami (tra il 1289 e il 1306) avanzati da alcuni feudatari di Oppido verso i colleghi di S. Angelo. Questi avrebbero disposto una serie di agevolazioni per chi volesse andare a coltivare le terre sulla riva sinistra dell'Ofanto facendo sì che i contadini di Oppido si trasferissero a "Li Lyuni", abbandonando le vecchie terre. Nel quadriennio 1743-46 il suo territorio fu soggetto alla giurisdizione del regio consolato di commercio di Ariano, nell'ambito della provincia di Principato Ultra.
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San Rocco, completamente ricostruita dopo il terribile terremoto del 1980 la cui ricostruzione dal punto di vista architettonico è quanto meno discutibile. La struttura originaria risaliva agli inizi del XVII secolo. A essa è affiancato il convento francescano dei Frati Minori. Santa Maria Assunta, è la chiesa madre di Lioni e risale al XIV secolo. È divisa in tre navate: una più alta al centro e altre due sormontate da una volta a botte. È stata ricostruita due volte a causa dei sismi del 1694 e del 1980. Chiesa dell'Annunziata, costruita nel 1579. All'interno troviamo un imponente altare in marmo e degne di nota sono anche le statue di Santa Rita e Sant'Anna.
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Nel Museo etnologico, situato all'interno dell'edificio delle scuole elementari, sono custoditi molti reperti antichi ritrovati in Oppido Vetere. Tra Lioni e Caposele, sul Monte Oppido, invece, sono stati fatti ritrovamenti di mura ciclopiche costruite dai Sanniti per proteggersi dal continuo assedio dei Romani. All'interno di quest'area sono stati anche trovati resti di tegole e vasellame. Un prodotto tipico è costituito dalle "tomacelle", preparato locale a base di carne di maiale. Degna di nota è anche la produzione casearia. Nel periodo estivo il paese si è fatto promotore di varie iniziative di carattere culturale come il LioniJazzFestival e il LioniMusicFestival.
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Lioni è un importante centro commerciale dell'Irpinia. Dopo il sisma del 1980 è stata costruita un'ampia zona commerciale e artigianale che ha gettato le basi dello sviluppo della sua nuova economia. È conosciuto anche per la sua produzione di torroni da parte di antiche fabbriche.
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Il paese si estende su una superficie di 46,51 chilometri quadrati con un territorio compreso tra i 450 e i 1 579 metri s.l.m. e una densità di 132,3 abitanti per km². Fa parte del parco regionale dei Monti Picentini. I comuni confinanti sono Bagnoli Irpino, Calabritto, Caposele, Morra De Sanctis, Nusco, Sant'Angelo dei Lombardi, Teora. Il centro sorge a 550 m s.l.m. È circondato da aree rustiche caratterizzate dalla presenza delle tipiche costruzioni rurali. Situato nel distretto sismico dell'Irpinia, Lioni fu uno dei paesi più colpiti dal violento terremoto del 23 novembre 1980 con 210 morti, 191 feriti e 4 932 senzatetto. Classificazione sismica: zona 1 (alta sismicità) L'inverno è rigido con frequenti piogge.
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