Bonito, in breve
Bonito (Bunìto o Bunìtë in dialetto irpino) è un comune italiano di 2 164 abitanti della provincia di Avellino in Campania.
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Le prime notizie relative all'esistenza di un centro abitato risalgono al X secolo, quando venne edificato dai longobardi il Castrum Boneti, a scopo difensivo, nella zona di confine tra la contea di Ariano e il ducato di Benevento. Passata ai Normanni nel secolo successivo, fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1125. Fu soggetta, in epoca angioina, alla famiglia locale dei Bonito; acquistata nel 1445 dagli Orsini, fu venduta nel 1648 ai Pisaniello. Tornata tra le proprietà della famiglia Bonito nel 1674, venne poi seriamente danneggiata dapprima dal terremoto del Sannio del 1688, quindi dal terremoto dell'Irpinia del 1732. Nel 1757, sotto i Borboni, fu annessa al demanio regio.
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Chiesa Madre di Santa Maria Assunta: di epoca medievale deve il suo aspetto attuale ad una ristrutturazione successiva al terremoto del 1962. Al suo interno alcuni quadri di pregio tra cui una Madonna della Candelora (dal titolo spagnolo ''Nuestra Senora de la Candelaria'') attribuita al pittore barocco José Rodríguez de la Oliva (1695-1777). La chiesa ospita una reliquia della Santa Spina e il corpo di San Crescenzo Martire, custodito in un'urna in stile rococò nella parete destra dell'edificio. Chiesa di Sant'Antonio ed ex Convento Francescano: la fondazione del Convento risale al 1712. La chiesa ha subito ingenti danni nel terremoto del 1980 ed è stata oggetto di una rilevante ristrutturazione.
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L'agricoltura, specializzata nella produzione di grano, uva e olive, costituisce la principale fonte di reddito e di occupazione locale. Il settore secondario si compone di imprese a carattere artigianale attive nei comparti delle confezioni, del legno, delle calzature, della lavorazione dei metalli e, soprattutto, del settore agro-alimentare. Di notevole rilevanza è infatti la produzione di uva da vino aglianico (Bonito fa parte del comprensorio del "Taurasi" d.o.c.g.) nonché dell'olio DOP extravergine "Irpinia - Colline dell'Ufita".
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Il centro cittadino è situato sul versante sinistro della valle dell'Ufita, alle pendici sud-orientali del monte Calvario e al confine con la provincia di Benevento. Bonito è collegata amministrativamente ad Ariano Irpino e Avellino; da un punto di vista giudiziario dipende invece dal tribunale di Benevento. Il comune si estende su 18,6 km² e ha una densità di popolazione pari a 144 abitanti/km². Borgo collinare, sorto nel Medioevo in un territorio noto anticamente per la sua fertilità; l'economia locale è di stampo essenzialmente rurale. Quasi la metà dei bonitesi, che presentano un indice di vecchiaia compreso nei valori medi, risiede nel capoluogo comunale, posto su uno sperone roccioso;
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