Montecalvo Irpino, in breve
Montecalvo Irpino (già Montecalvo fino al 1862) è un comune italiano di 3 206 abitanti della provincia di Avellino in Campania. In virtù del suo principale prodotto tipico, il pane di Montecalvo, il comune è parte dell'Associazione nazionale città del pane.
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Una frequentazione stabile della zona fin dall'età romana è attestata dal rinvenimento di strutture murarie riferibili ad una villa rustica in località Tressanti (sul confine con Ariano Irpino), nonché dal materiale archeologico proveniente da necropoli ed aree segnalate in varie altre località del territorio comunale. La prima notizia storica di Montecalvo è contenuta in un documento del 1096, in cui si fa riferimento all'invio di circa sessanta armati di quella zona nella spedizione in Terrasanta voluta da Guglielmo il Buono. La cronaca di Alessandro Telesino ricorda che nel 1137 re Ruggero II, sovrano normanno in guerra con il conte di Avellino, si accampò ai piedi del castello di Montecalvo.
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Convento di Sant'Antonio da Padova Ubicato all'ingresso del paese, fu aperto al culto nel 1631 dopo oltre un secolo dall'emissione della bolla papale che ne autorizzava la costruzione. Danneggiato più volte dai terremoti, fu ricostruito integralmente dopo il sisma del 1962 che provocò gravi lesioni strutturali ma non la perdita di molte delle opere d'arte che sono state dunque salvate e trasferite nella nuova struttura; tra esse spiccano due grandi confessionali in legno decorato del tardo Settecento. Fin dalle origini il convento ha ospitato i frati minori francescani i quali curano anche l'attigua Oasi Maria Immacolata.
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Nella casa natale di san Pompilio Maria Pirrotti (originario del luogo e vissuto nel Settecento) è ospitato il Museo della religiosità montecalvese e della memoria pompiliana. Fondato nel 1898, costituisce uno dei più antichi musei religiosi della regione. Nel settembre 2018 il centro storico di Montecalvo è diventato il set cinematografico del film "Ammen" diretto da Ciro Villano, con Maurizio Mattioli, Elisabetta Gregoraci, Davide Marotta e Simone Schettino. L'emittente radiofonica cittadina è Radio Ufita, fondata nel 1977. Il bacino di utenza, inizialmente circoscritto alla valle dell'Ufita nel settore Nord dell'Irpinia, si è in seguito ampliato fino a coprire le due province di Avellino e Benevento in Campania nonché parte dei monti della Daunia in Puglia.
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Fin dall'antichità le produzioni agroalimentari sono alla base dell'economia locale. Fra i principali prodotti tipici si citano il pane di Montecalvo (ottenuto da grano duro di varietà saragolla) e l'olio DOP extravergine "Irpinia - Colline dell'Ufita", ricavato da olive della cultivar Ravece.. Il territorio comunale è attraversato dal tratturo Pescasseroli-Candela e dalla via Traiana, un'antica strada romana di cui restano tracce cospicue nel ponte di Santo Spirito (meglio noto come ponte del Diavolo) sul fiume Miscano. Tali direttrici ebbero notevole risalto durante tutto il medioevo, quando erano parte integrante della via Francigena;
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Montecalvo Irpino è localizzato nel settore Nord della provincia di Avellino, al confine con quella di Benevento. Il comune, sorto a un'altitudine di 623 m s.l.m. a monte della confluenza fra il torrente Miscano e il fiume Ufita, fa parte della Comunità montana dell'Ufita in quanto il suo territorio, per lo più argilloso e tufaceo, è prevalentemente montano. L'agro comunale si estende per una superficie di 53,50 km², con un'altitudine che varia dai 151 ai 700 m s.l.m., con un'escursione di 549 m. Tipiche del territorio rurale di Montecalvo Irpino sono le Bolle della Malvizza, ossia i vulcanetti di fango che spuntano nel mezzo della valle del Miscano. Grazie alla giacitura medio-collinare il clima è generalmente temperato con piovosità moderata.
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